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Non temere, un cortometraggio per raccontare l’Alzheimer in onda su Rai Cinema Channel

By luglio 13, 2018Uncategorized
Non temere

Fino al 24 luglio è disponibile il cortometraggio di Marco Calvise. Il regista che conosce l’Alzheimer, attraverso la malattia di suo padre, racconta una giornata tipo di un malato, fatta di confusione, smarrimenti e angosce

 

Quando abbiamo un incubo la notte, ci svegliamo di soprassalto, spaventati e smarriti. Dura un attimo, giusto il tempo di accorgersi che è stato solo un brutto sogno, che siamo a casa nostra o comunque in un luogo sicuro. Poi tutto passa e ritorna la tranquillità.

Immaginate di vivere costantemente con questa sensazione: perdere la cognizione del tempo e dello spazio di continuo, di non sapere dove vi trovate, chi sono le persone che avete accanto e cosa vogliono da voi. Questo è quello che prova un malato di Alzheimer. Ogni giorno, tutto il giorno. Ed è quello che prova a raccontare il regista Marco Calvise nel cortometraggio Non temere, disponibile su Rai Cinema Channel dal 10 al 24 luglio (si può vedere qui sotto).

Marco Calvise è un regista che conosce bene questa forma di demenza, avendola vissuta insieme a suo padre. Sì, perché l’Alzheimer – i cui malati italiani si stimano in poco meno di un milione di casi – ha effetti non solo sui malati, ma anche su chi se ne prende cura, i caregiver.

In questo cortometraggio, Calvise racconta una giornata tipo di un malato di Alzheimer, Giuseppe, attraverso le sue sensazioni e le reazioni agli eventi esterni. Un brutto incubo lo sveglia di soprassalto, lasciandolo confuso per il resto della giornata.

Le cure dell’infermiera, le foto che gli porta la moglie non bastano a calmarlo, ma anzi accendono in lui ricordi confusi, sbiaditi, a cui non riesce a dare forma, né una collocazione nel tempo. La comunicazione si sviluppa solo attraverso il sentire e le emozioni, mentre le parole della moglie Anna non riescono a penetrare nel suo mondo.

È la figlia Giulia a riuscire a instaurare un dialogo silenzioso con Giuseppe. Senza parlare, ma attraverso un brano musicale che evoca in Giuseppe dei ricordi , e il suo diario, i due riescono a entrare in contatto l’uno con l’altro e a comunicare.

Impossibile non emozionarsi (e anche un po’) intristirsi, d’altronde l’obiettivo con cui è nato Non temere è proprio informare e sensibilizzare. Il corto è stato infatti messo a disposizione gratuitamente in molte sale in Italia dallo scorso settembre e ora è disponibile su Rai Cinema Channel.

Attraverso il racconto di una giornata tipo di un malato di Alzheimer, che consiste nella incessante perdita della memoria, nella impossibilità di comunicare e nella difficoltà nel compiere i gesti quotidiani, Calvise spiega la malattia a chi si trova all’improvviso a doverla affrontare, ma anche a chi non la conosce del tutto. E se una cura farmacologica all’Alzheimer ancora non esiste, quello che già oggi è possibile fare è ritardarne i sintomi. Ma per farlo, serve una diagnosi precoce.

E invece, nonostante i numeri in forte crescita, c’è ancora troppo poca informazione a riguardo. L’Alzheimer colpisce le cellule del cervello, fa sbiadire la memoria e intacca la capacità di ragionamento, ma se un farmaco che curi non esiste, esistono invece delle cure alternative che ogni caregiver può mettere in pratica ogni giorno, prendendosi cura del malato.

 

 

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