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Insonnia, come gestirla nei malati di Alzheimer

By Marzo 22, 2019Alzheimer
insonnia

Il disturbo del sonno e il girovagare notturno dei malati è un disturbo comportamentale che ha effetto non solo su di loro, ma anche su chi li assiste. Con le terapie non farmacologiche è possibile migliorare e prevenire l’insonnia. Ecco come.

Tra i disturbi comportamentali che affliggono le persone malate di Alzheimer uno tra i più frequenti è l’insonnia. Molto spesso gli anziani non riescono a dormire e alcuni di essi si alzano dal letto, girando per casa o negli spazi del nucleo Alzheimer in cui sono ricoverati, senza meta e in stato confusionale. Questo oltre a incidere sulla loro salute – e sulla loro sicurezza – può diventare un problema per chi li assiste, compromettendo la sua salute e il suo benessere psicofisico.

Sebbene sconfiggere del tutto l’insonnia nei malati di Alzheimer sia difficile, ci sono alcuni modi per ridurla e prevenirla.

  • Crea una routine, limita i sonnellini e tienilo attivo durante il giorno
    Se un malato dorme molte ore del giorno – spesso perché annoiato, apatico o inattivo – sicuramente farà più fatica a rimanere addormentato tutta la notte. È bene, dunque, tenerlo impegnato con attività per cercare di limitare i riposini durante il giorno. Anzi, farlo “stancare” è un ottimo modo per far sì che di notte abbia un sonno più lungo, l’importante è evitare di costringerlo/a a fare qualcosa che lui non avrebbe mai scelto di fare. Per aiutare a combattere l’insonnia è fondamentale anche creare una routine quotidiana, far andare sempre alla stessa ora il malato: avere e rispettare abitudini è il modo migliore per mantenere la calma.
    Infine, ricorda anche che l’aria aperta è un ottimo alleato del sonno: stare all’aperto, alla luce del sole – specialmente la mattina – può favorire il sonno.
  • Indaga la causa dell’insonnia
    A volte l’insonnia deriva da un motivo specifico e banale. Può centrare, per esempio, la temperatura della stanza, la comodità del materasso, la presenza o l’assenza di luce e così via. Si può andare per tentativi cercando di creare le migliori condizioni per favorire il sonno: può essere utili far sì che la stanza sia completamente buia la notte, così che il malato sia scoraggiato dall’alzarsi.
    Altre volte l’insonnia può dipendere dall’uso di calmanti durante il giorno che possono avere ripercussioni sul sonno e in questi casi è necessario consultare un medico.
  • Fai bere del latte prima di andare a letto
    A differenza di tè, caffè e cioccolata che contengono caffeina e che sono da evitare la sera, così come lo zucchero, un bicchiere di latte può invece favorire il sonno.

Gestire l’insonnia nei malati di Alzheimer può essere complesso, se si ha il sospetto che la persona di cui ci prendiamo cura soffra di depressione è necessario rivolgersi a un medico per avere un consulto. Infine, è una buona norma mettere in sicurezza gli ambienti, chiudendo a chiave le porte – specialmente quella di cucina e quella di casa, per evitare che il malato possa uscire di notte. Bisogna ridurre gli ostacoli e si può, per esempio, lasciare invece una luce accesa in bagno così che possa raggiungerlo facilmente.

 

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