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Convivere con l’Alzheimer: come comportarsi e cosa fare

By Aprile 22, 2022Alzheimer
Convivere con l'Alzheimer

Anche se è una malattia irreversibile e che non si può curare, possiamo imparare a comportarci nel modo “corretto” nei confronti dell’Alzheimer. I nostri consigli per convivere meglio con la malattia e con i nostri parenti che ne sono affetti

 

Come diciamo spesso l’Alzheimer è una malattia che ha un impatto non solo sulle persone malate, ma anche su chi gli o le sta intorno: familiari, amici e chi se ne prende cura. D’altronde chi ha esperienza lo può confermare: non è semplice convivere con l’Alzheimer. La demenza è una malattia degenerativa e irreversibile e può portare a situazioni davvero difficili da gestire. Mano a mano che la malattia avanza, sarà sempre più difficile riconoscere il nostro malato, ma è importante cercare sempre di distinguere l’io sano dall’io malato e a saper accettare i cambiamenti e anche quei comportamenti che tanto ci sembrano strani, a volte addirittura fuori luogo, ma che la maggior parte delle volte nascono da disagi.

Ci sono però dei comportamenti che possono calmare e rasserenare i nostri malati e quindi rendere la convivenza più facile. Dobbiamo rimanere razionali e dare amore perché ogni giorno dobbiamo agire con lo scopo di mantenere i nostri malati il più autonomi possibile.

Convivere con l’Alzheimer: come comportarsi e cosa fare

  • Assecondiamo il carattere della persona malata e non forziamolo
    Conoscere la persona, i suoi gusti e le sue abitudini aiuta ad affrontare gli sbalzi d’umore e a mantenere il malato in uno stato di calma. Possiamo rivolgerci a un medico o a un centro specializzato CDCD per risolvere i nostri dubbi.
  • Organizziamo una routine quotidiana
    Più le giornate sono scandite ad azioni ripetute sempre negli stessi momenti, più diventano familiari, e quindi meno stress creeranno nel malato.
  • Curiamo l’alimentazione
    Il cibo è il nostro carburante ed è importante che ciò che ingerisce il nostro caro sia sano. Dobbiamo assicurarci che segua una dieta varia ed equilibrata, che beva almeno un litro e mezzo di acqua o tisane al giorno e che non beva caffeina o alcolici, specialmente dal pomeriggio in avanti.
  • Comunicazione
    Non bisogna mai smettere di comunicare con i nostri malati, anche quando perdono la capacità di parlare e formulare anche semplici risposte alle nostre domande. Dobbiamo imparare a rivolgerci nella maniera corretta e a utilizzare anche il linguaggio non verbale.
  • Creiamo un ambiente accogliente in casa
    Gli spazi e gli arredi hanno un impatto e possono aiutare a curare l’Alzheimer: una stanza troppo piena di oggetti può causare agitazione e ansia, mentre una stanza troppo vuota potrebbe generare apatia. L’alternanza di stimoli e pause è l’ideale.
  • Terapie non farmacologiche
    Ne abbiamo parlato spesso. Le terapie non farmacologiche sono attività studiate per rallentare il declino cognitivo e funzionale delle persone affette da demenza, ma possono anche controllare i disturbi del comportamento e compensano le disabilità causate dalla malattia.

Oltre a questi comportamenti, per convivere bene con i nostri parenti malati di Alzheimer, è anche importante che noi caregiver impariamo a chiedere aiuto, a non isolarci e a parlare con chi ci potrebbe aiutare, a partire dal nostro medico di famiglia.

 

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