
Sebbene non ci siano ancora cure in grado di fermare o guarire la malattia di Alzheimer, si può fare prevenzione, cercando di mantenere giovane il nostro cervello, cercando così di contrastarne l’invecchiamento biologico.
Scienziati e medici sono tutti d’accordo: anche se non esiste una cura per le forme di demenza senile e in particolare per l’Alzheimer, possiamo provare a mantenere giovane il nostro cervello per cercare di contrastare l’orologio biologico. Valter Longo, direttore dell’Istituto di longevità della School of Gerentology presso l’University of Southern California di Los Angeles e direttore del Programma Longevità e Cancro all’IFOM Milano, ha svelato i “segreti” per mantenere il cervello giovane, performante e in salute in età matura. Ovviamente si tratta di consigli basati su ricerche scientifiche il cui scopo è quello di tentare di ritardare l’insorgenza di Alzheimer di 5-10 anni. Ecco i 10 suggerimenti.
Alzheimer e prevenzione: consigli per proteggere il cervello
- Dieta pescetariana
Una dieta quasi vegana potrebbe svolgere una funzione preventiva delle malattie neurodegenerative. Unica eccezione all’interno di una dieta a base di proteine vegetali, verdure, legumi, è il pesce, ammesso soprattutto se ricco di omega-3, omega-6 e vitamina B12 (salmone, sardine, pesce azzurro, crostacei e molluschi). - Dieta mima-digiuno per rigenerare i neuroni
Adottare periodicamente una dieta a ridotto apporto calorico, per 5 giorni e sotto controllo medico, ha effetti positivi duraturi sullo stato di salute dell’organismo, con cambiamenti nei fattori di rischio associati alle malattie neurodegenerative. - Caffè
Un consumo moderato di caffè (3 o 4 tazzine al giorno)potrebbero proteggere il cervello da alcune forme di demenza. Il caffè svolgerebbe una funzione protettiva anche nei confronti dell’Alzheimer (si parla di una riduzione del rischio di circa il 30%). - Olio di cocco anti demenza
Il consumo di 40 ml di olio extravergine di cocco al giorno su pazienti affetti da Alzheimer corrispondeva un miglioramento delle funzioni cognitive. - Lettura, puzzle e digital gaming
Tutte queste attività aiutano a mantenere il cervello allenato. Migliorano le funzioni cognitive e aiutano a prevenire o a ritardare l’insorgenza delle demenze. - Attività aerobica
Per mantenere attiva la mente, va allenato anche il corpo. Diversi studi sono arrivati alla conclusione che gli esercizi aerobici migliorano le funzioni cognitive nei pazienti affetti da demenza. - Olio di oliva
I grassi monosaturi che contine l’olio di oliva sembrano svolgere una funzione protettiva contro l’Alzheimer a differenza dei grassi saturi o trans, presenti negli alimenti di derivazione animale. - Frutta a guscio
Noci, nocciole, mandorle… Basta aggiungere alla dieta mediterranea circa 30 g al giorno di frutta a guscio nelle persone con più di 60 anni determina un miglioramento delle funzioni cognitive. - Affetto e socialità
Vivere relazioni sociali intense e gratificanti aiuta a mantenere sempre attive le nostre strutture cognitive, favorendo la rigenerazione neuronale e attivando i centri di rilascio della dopamina, fondamentale per contrastare l’insorgenza della depressione. - Vitamine
Nelle persone affetti da invecchiamento cerebrale e demenze, diversi tudi hanno evidenziato carenze di acidi grassi omega-3, vitamine del complesso B e vitamine E, C e D. Quindi è consigliato mangiare tanta frutta e verdura di stagione da unire a un integratore alimentare completo (sotto indicazioni mediche).