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Alzheimer e Natale in tempo di Covid: i consigli per affrontare il periodo di feste

By Dicembre 23, 2020Alzheimer
Alzheimer e Natale

Il periodo più bello dell’anno. Per tante persone quello natalizio è un momento molto atteso perché sono giorni di condivisione, trascorsi con gli amici e in famiglia. Possono però essere anche giorni di stress e quest’anno, a causa della pandemia e delle forze restrizioni, possono  diventare giornate tristi e di preoccupazioni perché la paura del contagio diventa più alta. Ecco i nostri consigli per affrontare con serenità le festività natalizie.

 

Certamente l’opzione più sicura è evitare incontri di persona durante le vacanze con persone al di fuori della propria famiglia, anche perché – fortunatamente – oggi ci sono tanti modi per rimanere socialmente in contatto. Ecco allora qualche consiglio per interagire in sicurezza con la famiglia e gli amici durante le vacanze.

Modificare le aspettative

Lo stress delle responsabilità sommato alle tradizioni delle vacanze può pesare molto ai caregiver. L’attuale crisi causata dal Covid-19 ci sta ponendo delle sfide che possono sembrare opprimenti per molte famiglie colpite dalla demenza. È più importante che mai prendersi cura del proprio benessere fisico, mentale ed emotivo. Il consiglio è di sfruttare la tecnologia per prepararci alle feste. Possiamo organizzare una chiamata di gruppo tramite telefono, video o una mail con i membri della nostra famiglia o i nostri amici per stabilire come celebreremo le feste quest’anno. È importante che tutti comprendano la nostra situazione e che sappiano le precauzioni di sicurezza che stiamo prendendo per aiutarci.

Anticipare al telefono le nostre condizioni è anche l’occasione per quei parenti o amici “lontani” e che vediamo meno di prendere coscienza della situazione e della condizione del nostro malato.

Dobbiamo imparare a legittimarci. Concediamoci di fare solo ciò che ci sentiamo e che siamo in grado di gestire. Se non siamo tranquilli, è meglio evitare gli incontri di persona. In ogni caso sono preferibili incontri con poche persone e informali. Se decidessimo di incontrare qualcuno sarebbe meglio farlo in mattinata dal momento che spesso i malati di Alzheimer si innervosiscono o mostrano più disorientamento il pomeriggio e la sera.

Festeggiare a distanza

Per chi di noi è abituato a preparare dolci da portare ai vicini e ai parenti durante i giorni delle feste, quest’anno il consiglio è di non rinunciare alla tradizione, ma per esempio di lasciarli fuori dalla porta, salutandosi dalla porta e scrivendo dei biglietti da lasciare insieme ai biscotti. E lo stesso dovremmo chiedere a chi vuole venirci a trovare al di fuori del nostro nucleo familiare. In alternativa, avendo un giardino, un terrazzo o uno spazio aperto possiamo organizzare un caffè o un the all’esterno.

Stare all’aria aperta, mantenendo la distanza tra le persone è una cosa utile e positiva. Quindi si può sfruttare l’atmosfera di questi giorni con le decorazioni delle case e delle strade della città per fare un giro con il nostro caro.

Affidarsi alla tecnologia

La cosa migliore che possiamo fare per rimanere uniti ai nostri amici e familiari in sicurezza è usare la tecnologia. Software come Zoom e Skype possono supportarci, non solo per scambiarsi gli auguri, ma anche per giocare a tombola o qualche altro gioco di società, oppure per assistere alla recita dei bambini… O ancora potremmo organizzare una videochiamata per cucinare insieme un piatto o per aprire i regali di Natale insieme.

C’è però un’avvertenza: le conversazioni simultanee e non in presenza possono essere molto difficili da seguire per una persona affetta da demenza,  soprattutto nelle fasi avanzate, quindi è bene valutare se sia davvero il caso di farlo, potremmo infatti ottenere l’effetto contrario: invece di fare una bella sorpresa potremmo generare tensione, che si riverserebbe anche su di noi.

Incontri di presenza

Se nonostante tutto, volessimo organizzare un incontro di persona in queste feste di Natale, ecco tutte le misure di sicurezza che dovremmo adottare:

  • non partecipare o organizzare nessun incontro se pensiamo di essere entrati in contatto con una persona affetta da Covid;
  • chiedere agli invitati di evitare i contatti con le altre persone per i 14 giorni antecedenti al ritrovo;
  • organizzare l’evento all’esterno se possibile;
  • chiedere ai partecipanti di lavarsi o disinfettarsi le mani regolarmente, indossare le mascherine e mantenere una distanza adeguata;
  • no ai baci, agli abbracci e anche alle strette di mano;
  • limitare il numero di “invitati”, rispettando comunque le normative;
  • se l’evento prevede un pasto, è consigliabile che ognuno porti cibo e bevande per sé. Soprattutto evitiamo buffet e pasti in condivisione.

Lasciamo il tempo agli altri per familiarizzare con la situazione

Se per noi è normale avere in casa una persona affetta da Alzheimer, potrebbe non esserlo per gli altri. Soprattutto durante le prime fasi della malattia, quando i sintomi sono meno visibili, è importante preparare i nostri ospiti e lasciargli il tempo di abituarsi all’ambiente e alle condizioni, spiegando il perché di certi comportamenti che potrebbero risultare strani.

Invitiamo le persone a parlare lentamente, a non correggere i nostri cari, a mettersi alla stessa altezza e così via. In caso di fase intermedia o avanzata, poi, i disturbi saranno più visibili e “invasivi” nella nostra conversazione. Anche in questo caso è importante spiegare che i cambiamenti di comportamento sono causati dalla malattia, ma che, nonostante tutto, anche quando sembrano irriconoscibili i nostri malati restano persone con il loro vissuto, la loro storia e le loro emozioni.

Coinvolgere il nostro caro

Coinvolgere i nostri cari nei preparativi dell’evento è importante per farli sentire utili. Possiamo chiedere di aiutarci in cucina nella preparazione di qualche piatto, oppure per incartare i pacchi o decorare la casa. Infine ricorda, qualsiasi siano i programmi, di rispettare il più possibile la ruotine del malato. Anche se i giorni di festa sono impegnativi, il nostro malato non deve sentire cambiamenti che potrebbero provocargli nervosismo e ansia.

Possiamo cercare di seguire le tradizioni di famiglia, cercando di ricordare come festeggiavamo il Natale, ma possiamo anche sperimentare tradizioni nuove e più adatte alla nuova situazione. Alcune abitudini potrebbero non essere più adatte, mentre potremmo scoprire la gioia di stare insieme provando qualcosa di nuovo che faccia sentire a nostro agio il nostro caro.

Regali adatti

Come per gli auguri, anche i regali sarebbe meglio farli recapitare per posta anziché consegnarli a mano. Si può pensare anche per questa occasione di organizzare una videochiamata per rendere l’atmosfera più calda e coinvolgente per poi aprirli contemporaneamente.

Se qualcuno dovesse chiederci qualche idea sul regalo giusto da fare a noi o al malato potremmo suggerire indumenti comodi, qualche disco da ascoltare, un album fotografico da riempire con le foto di una vita o qualche dolce. Per noi che ce ne prendiamo cura un aiuto in casa o con il giardino, una carta regalo o una cena o un pranzo a domicilio potrebbe essere una bella idea per rendere una giornata più leggera e speciale.

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