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Alzheimer e cambiamenti d’umore: perché avvengono e come affrontarli

By Aprile 9, 2021Alzheimer

Le persone affette da Alzheimer possono mostrare rapidi cambiamenti d’umore, diventando “improvvisamente” agitate, arrabbiate o aggressive per motivi ingiustificati. Ecco come comportarsi quando ciò succede.

 

Se ci prendiamo cura di un nostro caro affetto da Alzheimer lo sappiamo bene, è frequente che mostrino segni di profonda tristezza o estrema facilità immotivati (il fenomeno si chiama labilità emotiva). Questi sbalzi di umore possono provocare cambiamenti d’umore repentini e di conseguenza possono portare i nostri malati a ridere o piangere in maniera irrefrenabile. Queste reazioni ne causano altrettante in noi, facendoci preoccupare o addirittura andare in ansia. L’unica cosa che dovremmo fare, però, di fronte a questi cambiamenti di umore e di comportamento, è rimanere calmi innanzitutto perché non sono rivolti e non dipendono da noi e perché sono un sintomo della malattia che li ha colpiti.

Alle volte, quando sono agitati e nervosi, può capitare che i nostri cari diventino irritabili o addirittura aggressivi; altre volte iniziano a camminare avanti e indietro, toccano tutto quello che trovano sotto mano e ripetutamente… Ecco tutti questi atteggiamenti non dipendono da cause esterne, molto spesso sono conseguenza del danno cerebrale causato dalla malattia. Ma per chi assiste non è facile gestire questi comportamenti.

Alzheimer e cambiamenti d’umore, come affrontarli

  • Mantenere la calma
    Come spesso si è detto, l’ambiente e il contesto incidono molto sulle persone affette da Alzheimer o altre forme di demenza, la cosa più importante sempre, allora, per noi che li assistiamo, è mantenere la calma. Un’atmosfera serena e rilassata riduce drasticamente i cambiamenti d’umore repentini e aiutano invece a mantenere uno stato di pace interiore e pacato. Certo, non è facile, soprattutto se il nostro caro manifesta spesso reazioni di rabbia o diventa aggressivo quando è ansioso, questo potrebbe portarlo addirittura a usare parole offensive nei nostri confronti o ad alzare il tono della voce. Anche in questi casi “estremi” è importante mantenere la calma, senza lasciarsi sopraffare dalle emozioni, ricordandoci che nessuna di queste reazioni è davvero rivolta contro di noi.
  • Rassicurare
    La dolcezza è sempre un’arma potente in situazioni difficili o di tensione e quando si ha a che fare con un malato di Alzheimer usare un tono di voce rassicurante, parole affettuose e gesti accoglienti può servire a far rientrare la tensione. Quando vediamo sconvolti i nostri cari, è importante rassicurarli, anche se non conosciamo le ragioni del cambiamento di umore proprio perché spesso sono loro stesso a non ricordarla o riconoscerla. Le reazioni emotive così forti e improvvise possono spaventare e intimorire anche loro, confondendoli e generando profondi stati di ansia. L’unica cosa importante, allora, è farli sentire al sicuro e capiti.

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