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10 libri sull’Alzheimer da leggere questa estate

By 5 Luglio, 2019Alzheimer
10 libri sull'alzheimer

Come prendersi cura di un malato di Alzheimer? Come parlargli? Cosa fargli fare? Come gestire i momenti di ansia? Chiunque abbia avuto o ha che fare con una persona affetta da questa forma di demenza degenerativa si sarà posto queste domande quotidianamente. In questo articolo sono suggeriti 10 libri sull’Alzheimer per trovare un aiuto in più.

Per ogni dubbio che si ha quando ci si prende cura di un malato di Alzheimer è giusto consultare un dottore, meglio se specialista della malattia. Esistono però dei libri che si possono leggere per aiutarsi in questo difficile cammino che è la cura quotidiana. Ne abbiamo selezionati 10: alcuni sono delle piccole guide pratiche, altri affrontano temi specifici, altri ancora – infine – sono romanzi, nati da persone che hanno vissuto l’esperienza in prima persona e che possono dare conforto.

Ecco i 10 libri sull’Alzheimer da leggere:

 

  1. Io sono l’Alzheimer. Simona Recanatini. Gribaudo, 2019

    La malattia di Alzheimer è considerata una delle grandi emergenze del futuro, una patologia in costante aumento che, solo in Italia, riguarda più di un milione di persone. Comprendere le esigenze di un malato di Alzheimer, immedesimarsi nel suo vissuto, creare una vicinanza emotiva e, al tempo stesso, ricevere le giuste informazioni può fare la differenza e migliorare la qualità della vita non solo del paziente, ma anche dei suoi famigliari. Grazie a una scrittura immediata e al contributo di alcuni medici, tra cui il professore Aladar Ianes, direttore medico di Korian, questo libro è un’utile e pratica guida per conoscere e affrontare la malattia.

  2. Validation. Il metodo Feil. Per comprendere ciò che i grandi anziani fanno nella mente e nel cuore. Naomi Feil. Minerva Edizioni, 2013

    Il libro descrive un metodo per relazionarsi con gli anziani disorientati, cui spesso è associata la diagnosi di demenza di tipo Alzheimer. Il metodo Validation (dall’inglese “to validate”, che significa “legittimare”) ha come scopo quello di riconoscere i sentimenti e le emozioni degli anziani come veri, autentici, degni di essere espressi e valorizzati. Il volume costituisce uno strumento per gli operatori del settore, ma anche per i familiari che vivono a stretto contatto con gli anziani disorientati. Alla base del metodo Validation c’è l’empatia, per entrare in un contatto sincero e profondo, e costruire con loro un rapporto di fiducia. Inoltre, il metodo Validation aiuta l’anziano confuso a conservare fino alla fine la propria dignità.

  3. I vecchi, la città e la medicina. Marco Trabucchi. Il Mulino, 2005

    In questo volume Marco Trabucchi, gerontologo e geriatra, descrive le difficoltà di chi, dopo avere sperimentato il successo dei nuovi ritrovamenti della medicina, si trova a dover constatare che la scienza da sola non è sufficiente a garantire il benessere: è necessario creare un circolo virtuoso in cui l’anziano sia oggetto di un’attenzione generale, con il concorso del progresso scientifico e dell’organizzazione sociale, insomma con il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti. Il libro non è quindi un manuale di geriatria o di gerontologia, ma uno studio che vuole offrire spunti affinché il lettore possa ripensare in modo costruttivo il proprio atteggiamento nei confronti di una categoria fragile.

  4. La conversazione possibile con il malato di Alzheimer. A cura di Pietro Vigorelli. Franco Angeli, 2016

    Il testo propone un approccio alla malattia di Alzheimer che considera la demenza come una malattia della parola. Il malato di Alzheimer perde la funzione comunicativa (inviare e riconoscere messaggi ricevuti, capire ed essere capiti), ma conserva quella conversazionale (scambiare parole più o meno felicemente anche senza capire ciò che si dice). Da questa distinzione nasce l’approccio terapeutico del conversazionalismo messo a punto dal medico e psicoanalista Giampaolo Lai che considera l’Alzheimer una malattia della parola che va curata con le parole. Il testo è rivolto a medici e operatori, ma può essere utile per tutti i caregiver che si prendono cura dei malati.

  5. Stare vicino a un malato di Alzheimer. A cura di Carlo Gabelli e Donata Gollin. Il Poligrafo, 2008

    Volume nato dall’esperienza, dalle tante domande che sono poste quotidianamente ai medici dai familiari e dalle persone che assistono malati di Alzheimer. Dubbi, interrogativi, problemi di comunicazione e di relazione trovano nel libro un riferimento scientifico per aiutare a comprendere la malattia. Il volume comprende poi una serie di risposte concrete da attuare nel rapporto con il paziente. Il libro contiene una serie di percorsi di informazione, formazione e sostegno destinati a coloro che quotidianamente assistono la persona malata.

  6. Alzheimer e riabilitazione cognitiva. Esercizi, attività e progetti per stimolare la memoria. Luciana Quaia. Carocci, 2006

    Cosa fare quando una persona a noi vicina perde la memoria, funzione psicologica alla base dell’identità dell’individuo e della vita del quotidiano? Il volume è basato su interventi di stimolazione cognitiva e offre un vasto repertorio di esercizi da somministrare sia al domicilio sia in struttura a chiunque si trovi accanto a un malato di demenza cognitiva. Comprende inoltre progetti e proposte metodologiche sperimentati nella pratica lavorativa e utili agli operatori socio educativi presenti nei diversi luoghi di cura.

  7. Arteterapia e Alzheimer. Chiara Salza. Nodolibri, 2007

    Il libro tratta il tema dell’arteterapia come una delle terapie integrative nel trattamento delle persone colpite dalla malattia di Alzheimer. Attraverso il racconto dell’esperienza vissuta nell’atelier del Centro Donatori del Tempo di Como, l’autrice definisce quali sono le peculiarità di questo nuovo approccio alla malattia. Scritto con un linguaggio semplice e comprensibile da chiunque, stimola la curiosità e il desiderio di approfondire gli argomenti trattati. Il libro mostra come, attraverso l’arte, sia possibile entrare in contatto anche con le parti più sofferenti dell’altro, senza spaventare e allontanare in posizioni di difesa o negazione del dolore. Arteterapia si rivolge ai familiari, agli operatori e anche agli studenti in formazione o arteterapeuti in attività.

  8. Alzheimer senza paura. Pietro Vigorelli. Rizzoli, 2008

    Un approccio rivoluzionario alla malattia del secolo. Un aiuto concreto per i familiari dei malati Alzheimer. Un percorso guidato verso una serenità possibile. Si parte con la domanda: è possibile comunicare con il malato? E come si può imparare a farlo? Questo libro propone un metodo, ricco di esercizi pratici, che insegna a mantenere vivo il dialogo con i malati. La conversazione come terapia: attraverso azioni specifiche e con un uso calibrato della parola e dell’ascolto è possibile instaurare una relazione positiva. Una terapia capace di creare le condizioni per poter comunicare, ascoltare, capire e vivere con il malato Alzheimer nel modo più pieno. Pietro Vigorelli è uno dei maggiori esperti italiani nella cura degli anziani.

  9. Io non ricordo. Stefan Merrill Block. Neri Pozza, 2008

    Seth Walzer vive ad Austin nel Texas ed è il perfetto esemplare dell’adolescente troppo intelligente segnato dall’acne, dal sarcasmo nei confronti del mondo e dal panico nei confronti di ogni sorta di contatto umano. Passa il tempo a fantasticare su tutto e a perdersi nelle sue divagazioni al punto tale da sentirsi un «maestro del nulla». Un giorno a sua madre viene diagnosticata una rara forma di Alzheimer. Il padre di Seth reagisce bevendo gin e abbandonandosi davanti alla TV. È a quel punto che Seth decide di usare la sua straordinaria intelligenza, studiando quello strano e terribile male che si trasmette geneticamente e toglie il dono del ricordo. Non sapendo quasi nulla della vita che la madre conduceva prima di conoscere suo padre, Seth si mette alla ricerca dei parenti perduti della donna. Io non ricordo fonde scienza, fiaba e narrazione, con una scrittura attraversata da uno humour commovente e dalla forza dell’autenticità.

  10. Infinito Presente. Flavio Pagano. Sperling & Kupfer, 2017

    Struggente ed emozionante, ma capace anche di far sorridere, è la storia vera di un’anziana madre che si sta ammalando di Alzheimer e che, prima della fine, cerca di trasmettere ai propri cari «il segreto della vita». Intorno a lei, una famiglia napoletana un po’ strampalata che non si arrende mai, continuamente di fronte a un dilemma atroce: liberarsi di lei affidandola a un ricovero o continuare ad assisterla senza l’aiuto di nessuno? Un racconto che ruota intorno ai ricordi e alla memoria, al loro disperdersi e riemergere continuo e imprevedibile, trasportando tutti in una sorta di infinito presente. Un libro sull’amore, sui suoi limiti e sulla sua capacità di rimodellarsi al di là di ogni immaginazione, uno straordinario viaggio nei legami affettivi più forti, nelle nostre paure e nei nostri bisogni più ancestrali, alla ricerca della felicità anche nelle situazioni apparentemente più avverse. Un libro dedicato a tutti coloro che vivono quotidianamente questa sempre più diffusa realtà, e ne sono forgiati fin nel profondo, e a tutti coloro che credono che l’amore sia l’unica cosa capace di dare un senso alla vita.

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