fbpx

Alzheimer: tratti di personalità che possono essere predittori

By Giugno 14, 2024Alzheimer
fattori predittori Alzheimer

Recenti studi hanno evidenziato come i tratti di personalità e il benessere soggettivo possano influenzare la salute cerebrale, agendo come fattori predisponenti o protettivi nello sviluppo della demenza e nella neuropatologia. Ecco quali sono

 

I fattori predittori dell’Alzheimer possono avere un impatto significativo sulla sfera comportamentale, emotiva e cognitiva delle persone, incidendo sulla probabilità di adottare stili di vita salutari e sulla resilienza cognitiva, per contrastare l’Alzheimer. La comprensione di queste dinamiche è infatti fondamentale, dato che tali aspetti possono influenzare i fattori di rischio modificabili della demenza.

Fattori predittori Alzheimer: cosa dicono gli studi

Un recente studio ha preso in considerazione un campione di 44.531 persone provenienti da otto coorti longitudinali (tre europee e cinque nordamericane), analizzando i dati relativi a tratti di personalità, diagnosi di demenza e neuropatologia. Le misure considerate includevano tratti di personalità come coscienziosità, gradevolezza, estroversione, nevroticismo e apertura mentale; il benessere soggettivo misurato attraverso la soddisfazione di vita, affettività positiva e affettività negativa; la diagnosi di demenza e dieci indicatori di neuropatologia post-mortem, come il Braak stage, i segni di arteriosclerosi e la presenza di placche neuritiche. Le analisi hanno controllato variabili come età, genere e scolarità.

I risultati dello studio hanno mostrato che alti livelli di nevroticismo e affettività negativa, combinati con bassi livelli di coscienziosità, estroversione e affettività positiva, erano associati a un maggiore rischio di ricevere una diagnosi di demenza. Tuttavia, nessun tratto di personalità o aspetto del benessere soggettivo è risultato associato in maniera consistente con gli indicatori di neuropatologia post-mortem.

Quali possono essere i fattori predittivi dell’Alzheimer?

Analizzando il ruolo moderatore dei tratti di personalità e del benessere soggettivo nella relazione tra diagnosi di demenza e neuropatologia post-mortem, è emerso che la coscienziosità rappresenta un importante fattore protettivo contro lo sviluppo di neuropatologia, come il Braak stage, nonostante la diagnosi di demenza. Questi risultati suggeriscono che alcune caratteristiche personali possono offrire una certa protezione contro i cambiamenti neuropatologici associati all’Alzheimer, anche in presenza di demenza.

L’importanza di questi risultati risiede nella possibilità di identificare tratti di personalità e aspetti del benessere soggettivo che possano essere mirati da interventi preventivi. Promuovere stili di vita che riducano il nevroticismo e migliorino la coscienziosità e l’affettività positiva potrebbe, infatti, contribuire a diminuire il rischio di demenza.

Tuttavia, sono necessari ulteriori studi longitudinali per comprendere meglio i meccanismi sottostanti queste associazioni. La ricerca futura dovrebbe concentrarsi su come i tratti di personalità e il benessere soggettivo influenzano il cervello nel tempo, e se modifiche in questi aspetti possono effettivamente ridurre il rischio di sviluppare demenza o attenuare la progressione della neuropatologia. Solo con ulteriori approfondimenti sarà possibile sviluppare strategie di prevenzione e intervento più efficaci per combattere l’Alzheimer e altre forme di demenza, migliorando così la qualità della vita degli anziani.

Contact Form Blog

  • Entra a far parte della nostra community.

    Iscriviti per rimanere aggiornato.
    * I consensi contrassegnati con asterisco sono obbligatori.


Vuoi ricevere maggiori informazioni?




Ho preso visione dell'informativa. *
Presto il consenso all’invio di newsletter informative.
Presto il consenso all’invio, in forma cartacea e/o telematica, da parte delle società del Gruppo Korian Italia, di comunicazioni commerciali relative ai servizi offerti, di materiale informativo inerente alle attività e agli eventi promossi, di questionari e di indagini di mercato.
Presto il consenso alla profilazione delle informazioni personali per svolgere attività di marketing comportamentale.

* I consensi contrassegnati con asterisco sono obbligatori.