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Alzheimer, parliamo di prevenzione

By Gennaio 12, 2024Alzheimer
Prevenire l'Alzheimer

Prevenire l’Alzheimer è possibile. Le nostre abitudini alimentari, lo stile di vita e l’ambiente in cui viviamo incide sulla nostra salute. Prendersi cura per tempo, evitando alcuni comportamenti e migliorandone degli altri può aiutarci nella nostra missione di prevenzione

 

Sebbene sia sbagliato parlare di metodi di prevenzione certi, negli ultimi anni però i ricercatori hanno fatto scoperte importanti a riguardo. Per esempio? Che l’alimentazione, il sonno e l’attività fisica – possono prevenire la malattia di Alzheimer. La ricerca ha anche dimostrato come circa 3 milioni di casi di Alzheimer siano legati allo stile di vita delle persone affette e dunque sono prevenibili.

Ma qual è questo stile di vita che, a lungo andare, può aumentare le possibilità che si sviluppi questa forma di demenza? In realtà non è difficile immaginarlo: una vita sedentaria e l’obesità incidono sulla nostra salute. Forse meno scontato è che anche il fumo ha un legame con la demenza e, ancora meno prevedibile, è il livello di istruzione.

A questi fattori se ne aggiungono altri che non dipendono da stili di vita, ma che sono problemi di salute che aumentano la probabilità di ammalarsi di Alzheimer. Sono il diabete, l’ipertensione e la depressione. Ovviamente questi fattori agiscono insieme dunque l’eliminazione totale di uno di questi, attraverso la prevenzione, non comporterebbe come conseguenza, l’eliminazione totale del rischio di ammalarsi.

Quindi, a parte le malattie come diabete e ipertensione, bisogna prendersi cura della propria salute mentale e fisica ogni giorno. Il benessere mentale passa attraverso tante accortezze, l’importante è accorgersi dei campanelli di allarme che il nostro corpo manifesta: ansia, insonnia, tensione, paura, ma anche mal di stomaco e mal di testa… tutti questi sono segnali che ci vengono inviati per metterci all’erta e come richiesta di attenzione e aiuto.

Il nostro cervello ha poi bisogno di rimanere in allenamento, come il corpo. Quindi all’attività fisica va fatta corrispondere anche un’adeguata attività mentale. Va bene leggere, fare giochi con numeri o parole (vedi Sudoku o parole crociate) e possono servire anche i videogiochi che tengono allenata la mente e ritardano l’insorgenza della malattia.

Riguardo alla salute fisica, ha un ruolo importante la dieta. La dieta migliore è principalmente a base vegetariana e di pesce ricco di Omega3, Omega6 e vitamina B12 (sardine, salmone, pesce azzurro, crostacei e molluschi). Da evitare zuccheri e farine raffinati e tutti i prodotti industriali.

Utili sono anche i digiuni intermittenti che favoriscono la rigenerazione delle cellule neurali. Il digiuno è da fare sotto controllo del proprio medico.

Il caffè fa bene al nostro cervello, pare che un’assunzione giornaliera possa ridurre il rischio fino al 30%. L’olio di cocco ha un’azione protettiva contro le demenze, così come positiva è anche l’assunzione di olio d’oliva (no, invece, ai grassi saturi o trans presenti negli alimenti di origine animale). Dopo i 60 anni è consigliato mangiare circa 30 g al giorno di frutta a guscio.

Infine ciò che conta per stare bene, e quindi per prevenire l’Alzheimer è avere una vita affettiva e sociale intensa. Avere amici con cui uscire, trovarsi, andare al cinema, in viaggio o a cena, mantenere dei buoni rapporti con i propri familiari, è di aiuto per il mantenimento della nostra salute.


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