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Come gestire rabbia e nervosismo nelle persone affette da Alzheimer

By Maggio 31, 2024Alzheimer
Alzheimer e nervosismo

Nervoso, rabbia, difficoltà a comunicare i propri stati d’animo e a controllarli. Questi e molti altri possono essere i sintomi dell’Alzheimer. Ecco una piccola guida per i caregiver. Mettendo in pratica questi consigli sarà più facile prenderci cura di loro

 

Chi ha un parente affetto da Alzheimer lo sa bene, prendersene cura è una sfida quotidiana. E non solo, è una sfida che continua a cambiare perché con il progredire della malattia cambiano i sintomi e si aggravano. Tra i più frequenti, soprattutto nelle fasi iniziale e intermedia ci sono rabbia e nervosismo. Questo può accadere per tanti motivi, tra cui l’incapacità di riuscire a svolgere un’azione semplice, per esempio. Se ci accorgiamo che la persona malata di demenza è agitata o nervosa, la cosa migliore che possiamo fare è rimanere calmi, senza manifestare disagi.

Non sempre è facile, anzi, ma con le giuste strategie è possibile migliorare la qualità della vita del paziente e del caregiver. Ecco alcuni suggerimenti pratici per gestire al meglio queste situazioni.

Comprendere le cause del nervosismo della persona malata di Alzheimer

La rabbia e il nervosismo nelle persone affette da Alzheimer possono derivare da diversi fattori. Tra i più comuni ci sono:
– confusione: la malattia deteriorando la memoria e le capacità cognitive, causa confusione che può sfociare in frustrazione;
– cambiamento: i cambiamenti nell’ambiente o nella routine quotidiana possono provocare ansia;
– disagio fisico: dolore, fame, sete o altri disturbi fisici non sempre vengono comunicati chiaramente e questa incomunicabilità si sfoga con rabbia o nervosismo;
– perdita di controllo: la perdita di autonomia e il riconoscimento del proprio declino possono possono generare sentimenti di impotenza e rabbia.

Come intervenire quando percepiamo che il nostro caro malato di Alzheimer è malato

Rimanere calmi
La calma, come tutte le emozioni, è contagiosa. Mantenere un tono di voce basso e rassicurante può aiutare a tranquillizzare il paziente. Per questo, sforziamoci per non rispondere con rabbia o frustrazione, anche se la situazione è stressante.

Creare un ambiente sereno
Un ambiente domestico tranquillo e prevedibile può ridurre l’ansia. Per questo tentiamo di minimizzare i rumori forti, di mantenere una routine stabile e assicurarci che l’ambiente sia sicuro e familiare.

Comunicazione chiara e semplice
Usare frasi brevi e semplici per comunicare evita sforzi e frustrazioni. Evitiamo quanto più possibile di fare domande complesse e ricordiamoci di dare istruzioni un passo alla volta. A volte, gesti e contatti fisici gentili possono essere più efficaci delle parole.

Identificare i fattori scatenanti
Prendiamo nota dei momenti in cui il nervosismo o la rabbia si manifestano nel nostro caro, questo potrà aiutarci a identificare eventuali trigger specifici. Potrebbe trattarsi di certi momenti della giornata o di certe situazioni o attività.

Offrire attività coinvolgenti
Mantenere impegnato il nostro caro con attività che possono essere svolte in sicurezza e che sono adeguate alle sue capacità riduce le cause di tensioni. Alcuni esempi di attività da svolgere sono: puzzle semplici, musica, disegni o camminate che possono aiutare a distrarre e calmare.

Distrarre e spostare l’attenzione
Quando la persona malata di Alzheimer è agitata, la cosa migliore da fare è distrarla con un’attività o con un oggetto che ama o che lo incuriosisce. Cambiare argomento o proporre un’altra attività può interrompere il ciclo di nervosismo.

Supporto professionale
La cosa migliore da fare sempre è chiedere aiuto e consiglio agli specialisti, come terapisti occupazionali, psicologi e medico di base. Esistono anche gruppi di supporto per caregiver che possono offrire strategie e consigli specifici.

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